Essere lasciati da un narcisista patologico e’ un trauma enorme.
Lo scarto e’ un momento drammatico che lascia traumatizzati, indifesi, indeboliti. E’ un segno sulla delicatissima pelle dell’anima. Ma la ferita si cuce, guarisce. Ci vogliono tempo e pazienza, ci vogliono i giusti Balsami.
Avere cura di se’ e’ uno dei primi gesti da compiere.
La cura che ci dobbiamo e’ determinante per dare spazio al tempo del lutto e delle lacrime senza precipitare in un baratro che potrebbe inghiottirci. Il trauma e’ immenso. Possiamo avere il ptds, il disturbo traumatico da stress, addirittura di tipo complesso .
Siamo sicuramente frammentati, spezzati, scompensati. La luce sembra essersi nascosta, la vita e’ incendio che brucia e consuma. Eppure da quelle fiamme si risorge, come l’araba fenice.
Non bisogna avere fretta. E nemmeno rallentare. Comprendere che si e’ stato lasciati in modo crudele, sadico, programmato, aiuta a non venire seppelliti dal senso di colpa che il narcisista patologico ha abilmente instillato nei nostri programmi, arrivando ovunque, come un parassita incastrato sotto la pelle. Liberarsi da questa nebbia sarà doloroso, faticoso, ma avverrà. E sarà di nuovo tutto possibile. Noi, la gioia, la realizzazione dei sogni più selvatici e belli. Molte prede vengono scartate d’estate, ed e’ facile che di questi tempi affiorino memorie, ricordi. Se abbiano lavorato bene, non faranno più male.
Pensiamo invece a chi sta attraversando ancora l’inferno, e tendiamo la mano. L’estate dovrebbe essere gioia, spensieratezza, sollievo. Per molti, adesso, e’ dramma e dolore. Torneranno le estati belle, ve lo assicuro. Estati lunghe come un cielo infinito, lucente. Un cielo nel quale distendere il tappeto di stelle più bello. E volerete ancora, come farfalle.. Non e’ colpa vostra. Non e’ mai stata colpa vostra.