Spiral pelvic yoga ®
La pratica dello yoga aiuta il corpo pigro a diventare attivo e vibrante. Trasforma la mente, rendendola armoniosa. Lo yoga aiuta a mantenere il corpo e la mente in armonia con l’essenza, l’anima, così che i tre siano fusi in uno.
(B. K. S. Iyengar)
Spiral Pelvic Yoga© nasce dallo studio e dall’integrazione di diverse scuole yoga (power, hatha, anusara, Iyengar, ashtanga, ) con il metodo Devis per il pavimento pelvico. La passione per lo yoga mi ha portata, dopo venti anni di pratica, alla certificazione per insegnare attraverso un teacher training presso la scuola internazionale Ryoga riconosciuto da Yoga Alliance International, affiancata anche alla partecipazione di classi e seminari sulla pratica di addominali senza rischio e del metodo Devis (Decompressione viscerale) ideato dalla fisioterapista Loredana La Torre, uno dei massimi esperti in Italia per il recupero delle funzioni urogenitali e il potenziamento del pavimento pelvico.
La certificazione nel metodo Devis e la collaborazione con Loredana La Torre hanno stimolato la strutturazione di un metodo yoga che abbina le asana tradizionali con il pavimento pelvico e la decompressione viscerale, lavorando per il riassetto e l’integrazione del perineo e dei muscoli addominali nel resto del corpo attraverso l’uso corretto delle anche, della postura e della respirazione. In questo modo lo yoga diventa anche uno strumento per l’armonizzazione e il rinforzo di parti del corpo fondamentali per il benessere fisiologico e psico-sessuale, specialmente quello femminile.
Il perineo è composto da due triangoli che vanno a unirsi, nella pratica, insieme alle geometrie delle posture classiche, coinvolgendo così ogni centimetro di pelle, muscoli, ossa e organi per un lavoro davvero completo.
L’uso delle spirali nel lavoro del corpo aiuta la connessione con l’universo che ci circonda: la spirale è un simbolo antico e universale presente in ogni forma della natura, basta pensare alle due spirali che formano il DNA. È connessa alle galassie, ai misteri di nascita e morte, all’energia dell’universo. Il lavoro sulle spirali attraverso uno yoga specifico aiuta a entrare in contatto con la nostra forza più autentica permettendo di ritrovare la relazione di armonia e unità con il cosmo. Lo yoga è unione di mente e corpo ed è anche consapevolezza dell’energia che ci abita, alla quale possiamo attingere in ogni momento. Posture, spirali e integrazione pelvica aiutano la scoperta del nostro potere personale, che dal radicamento a terra ci conduce al cielo, fino alle stelle. Il bacino femminile è il luogo che contiene la nascita, ed è il luogo in cui si sprigiona la forza di Eros che va distribuita in tutto il corpo grazie alle spirali, ai movimenti ascensionali contrapposti al radicamento in un gioco di trazioni opposte in cui fluiscono l’energia femminile e quella maschile, l’energia organica e quella sottile. La muscolatura pelvica è poco considerata mentre rappresenta la base più importante su cui poggia la
nostra struttura fisica ed energetica. Gli organi interni viscerali traggono un giovamento immenso da una respirazione particolare che dal perineo attiva e fa ascendere verso l’alto tutti gli organi del piccolo e grande bacino, stimolando la funzionalità di vescica, utero, intestino e diaframma pelvico. Il lavoro di pressioni e trazioni che mettono in campo e bilanciano due forze, quella ascensionale e quella discendente collegata sono collegate all’energia maschile e femminile, al Cielo e alla Terra.
Le asana possono essere statiche o fluide, collegate tra loro, a seconda dell’intento di ogni specifica lezione. Il corpo è la casa, il tempio dell’anima e lo yoga ci insegna a ritrovare la connessione con i centri vitali più profondi, là dove scorre il divino di cui siamo scintilla. Non esiste potere al di fuori di noi, diventarne consapevole migliora la nostra vita e quella di chi ci sta intorno. Perché il nostro campo energetico influenza sempre anche quello degli altri. Lo yoga è la felicità dell’istante, in cui la vibrazione si innalza nella magia dell’adesso.
Leggi l’estratto dal libro “Il canto della farfalla che parla dello yoga
The Shadow Integration © è un lavoro profondo sull’ombra. L’ombra contiene le parti rifiutate di noi ma è anche l’accesso, insieme al bambino interiore che spesso si nasconde, non visto e non riconosciuto, proprio al suo interno, alla pepita d’oro del nostro vero Sé.
corrisponde alla maniera in cui gli eventi dolorosi che hanno creato disconnessioni e fratture sono stati percepiti e vissuti realmente.
Il metodo Devis® (Decompressione viscerale) ideato da Loredana La Torre, fisioterapista specializzata in pavimento pelvico, formazione neurologica ed ortopedica,specialista in tecniche posturali e in uroriabilitazione, utilizza la decompressione viscerale per prevenire e riequilibrare le disfunzioni del pavimento pelvico.
addominali che verranno attivati nella loro funzione viscerale.
La tonificazione e la creazione di un ponte sensoriale neurologico con gli organi pelvici, solitamente dimenticati dalle varie forme di ginnastica, rinforza il potere del femminile e si giova di efficaci ripercussioni psicologiche (autostima, conoscenza di sé, ecc).
Fiabe, miti e leggende sono dense di simboli e archetipi che “parlano” direttamente all’inconscio, scavalcando l’emisfero sinistro del cervello. Toccano immagini, emozioni, visioni profondamente radicate nell’uomo. Sono capaci di fargli ritrovare il filo di Arianna che lo collega al cielo. Il loro linguaggio è universale. E ancestrale. Esiste da sempre.
Trauma Care Yoga. I traumi non sono solo quelli fisici. I traumi sono anche emotivi e psicologici. Durante e dopo un trauma, il sistema neurovegetativo vive uno stato di scompenso che altera l’equilibrio biochimico del corpo facendo collassare l’intero sistema. Una volta cessato lo stato di allarme dovuto al trauma il corpo normalmente ritrova il suo stato fisiologico di quiete. Ma può anche accadere che lo stato di allerta prosegua, superando la “finestra di tolleranza” che permette di fronteggiare le crisi e di mettere in atto la resilienza. Si arriva così al PTSD, il disturbo da stress post traumatico. Io stessa ne ho sofferto. Le conseguenze psicofisiche sono svariate, dall’insonnia alle disfunzioni sessuali, dall’ansia al panico.
che in seguito perdiamo con i conflitti, le ferite, i traumi. Il recupero del potere personale non può non passare attraverso il corpo che è sentinella e custode fedele. Il tatto, il “sentire” il corpo ci riportano alle condizioni originarie dell’essere, quando da bambini imparavamo il mondo con i nostri sensi. La meraviglia e l’incanto stanno lì, attendono solo di essere riscoperti. Il corpo è la nostra casa, il tempio della nostra anima, stare bene al suo interno, padroneggiarne i movimenti e l’ascolto (anche attraverso la propriocezione) apre le porte a un benessere primordiale che poco a poco costruisce una nuova realtà nel mondo post traumatico. Per ogni ferita c’è la possibilità della guarigione esplorando nuovi sentieri neuronali attivati da esperienze corporee che rilasciano le vecchie tensioni localizzate nei punti trigger, sostituendole con percezioni nuove e allo stesso tempo antiche. Le posture sono semplici ma richiedono impegno e attenzione perché vanno vissute dall’interno, a occhi chiusi. Il miglioramento progressivo conferma la ritrovata fiducia in sé stessi e nel mondo.
L’astrologia sensoriale è un’indagine astrologica che non si occupa tanto delle previsioni quanto della risoluzione delle dinamiche interiori dell’individuo, potenziando le risorse e sciogliendo i conflitti. ‘Gli astri orientano, non determinano’ diceva Tommaso d’Acquino. È dunque possibile seguire l’orientamento individuale usando appieno il suo potenziale grazie a una metodologia integrata che usa i simboli del cielo natale, le tecniche sensoriali e le visualizzazioni guidate per ‘ testimoniare’ le relazioni dinamiche espresse da ogni singolo pianeta del tema natale, lasciando parlare il simbolo attraverso l’uso delle immagini planetarie del cielo di origine. Il cliente fa esperienza diretta del suo cielo interiore e lo costella, esattamente come accade nelle costellazioni familiari di Bert Hellinger, richiamando a sé ogni pianeta / simbolo con la sua forza energetica. Alcuni pianeti / forze sono stati maltrattati, o ignorati, in questo modo vengono invece accolti e riconosciuti smettendo di ostacolare e sabotare il progetto dell’anima. In questo modo la carta natale prende vita sotto gli occhi attenti dell’osservatore che con atteggiamento mindful, cioè attento e compassionevole, evoca e integra in sé ogni forza planetaria imparando a usare al meglio i punti di forza, a eliminare i conflitti e vederli come occasione per fare salti ... quantici. In questo modo si attiva la completa padronanza del proprio cielo, arrivando così alla visione integrata di ogni aspetto di sé , conscio, inconscio, fisico e spirituale. Attraverso l’ascolto delle energie planetarie nel corpo e dei propri archetipi si diventa parte attiva e non più passiva. La conoscenza è sensoriale, non intellettuale, e viene “fissata” attraverso una visualizzazione guidata per assorbire e orientare l’imprinting energetico di cui ogni individuo dispone.
La guarigione del bambino interiore è necessaria per diventare finalmente chi siamo. Il bambino interiore è quella parte di noi più profonda, autentica e gioiosa. Spesso, però quel bambino è stato ferito, ed è rimasto nascosto in qualche parto dentro di noi, non integrato. Quella ferita sarà attivata ogni volta, nella vita, quando ci troveremo davanti a situzioni emotive o sentimentali che risuoneranno con lui.
gentilezza.
La scrittura è un mezzo terapeutico potentissimo. Lo sa istintivamente chi tiene un diario e chi, come me, scrive libri e ha fatto della lettura e della scrittura un mestiere.
La Kinesiologia studia il corpo inteso come linguaggio, e i suoi meccanismi di “neurologia funzionale”. Attraverso test neuromuscolari è possibile ottenere, attraverso il collegamento fra impulsi elettrici cerebrali e risposta del muscolo, valutazioni sull’armonia, o meno, del sistema energetico, fisico e mentale, ponendo sempre l’accento sull’uomo come insieme. Alcuni scuole hanno approfondito in particolar modo la relazione tra subconscio e risposta fisica. Infatti il subconscio abita il corpo, e ne determina le funzioni e le reazioni in risposta all’ambiente esterno e al mondo interiore, ed è possibile attivare un dialogo fra conscio e subconscio in cui è possibile scoprire le credenze individuali. Queste credenze formano un programma maturato durante la vita, con particolare attenzione all’età che va da zero e sette anni, che raduna tutto ciò che è accaduto, ciò che gli altri (soprattutto i genitori) ci hanno detto e come abbiamo reagito trasformandosi, appunto, in credenze. Ovviamente al di sotto della coscienza si trovano anche le intuizioni, le ispirazioni, le spinte creative.
Individuare le credenze limitanti e cambiarle è solo la base del lavoro, perché non possiamo cambiare ciò che non possiamo sentire (altrimenti il cambiamento sembra veloce ma manca l’ancoraggio a una consapevolezza più profonda che permette un processo completo e stabile nel tempo). 

